Partita, terra, capre cavoli ed anima.  

scritto da Francesco Giardina
Scritto Ieri • Pubblicato 15 ore fa • Revisionato 15 ore fa
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Autore del testo Francesco Giardina

Testo: Partita, terra, capre cavoli ed anima.  
di Francesco Giardina

La matematica non è Dio,
è  l'uomo che l'ha inventata.

È la madre di ogni scienza e sapere, strumento di misura inestimabile e ineccepibile;
eccetto dell'infinito ha saputo
darci ogni formula di ogni creata cosa.

Persino dei pelucchi dell’ombelico 
e dei Tampax ultrassorbenti..

Ma l’universo è in verso.
E Dio non è la sua matematica,
seppur si sia fatto matematicamente uomo e l'abbia dimostrata con l'amore,         la formula.

Dunque,
gioca non sporca ma bensì
spregiudicato,

come Cristo:
      3-4-te, in croce…
Mettiamola così.


Adesso andiamo al concreto.
Stadio Olimpico.
Scende in campo la "Maggica".
Cristo è l'occasione da gol,
l’unica di una partita noiosa e
sbroccata;
e noi, anziché segnare,
passiamo la palla al Malen
che la spedisce alla curva sud
delle stelle di sotto,
mandando al diavolo l'occasione
ormai sprecata.

La formula,
    quella beata scienza oltre,
è altro.
È Dio all’ennesima potenza
diviso tutta l’umanità.

Ora però mi è 'vemuta' voglia
di tacere;
né di cantare o lodare o gridare ed esultare..  

"Forza Roma forza lupi
so finiti i tempi cupi"...
Ok..

Ma qui, cori e tifoserie a parte,
o si cambia modulo 
o la perdiamo:

partita, terra, capre cavoli ed anima.

 

Partita, terra, capre cavoli ed anima.   testo di Francesco Giardina
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